TGCOMa

Il sonno della ragione genera mostri

Alfonso Luigi Marra tira in ballo servizi segreti deviati e ambienti bilderberghini per gli intoppi alla sua corsa a sindaco di Roma.

“La cosca mediatica (RAI, repubblica, corriere, messaggero ecc.), - scrive l’avvocato in una nota - fa infatti di tutto perché nessuno si accorga che sono candidato a Sindaco di Roma, e ne parla solo per citarmi in qualche sondaggio falso dove dice che avrei percentuali da prefisso telefonico, quando invece sanno bene che le nove liste civiche che mi sostengono hanno già avuto in passato oltre il 3%, e temono che, se riesco a legarle in un unico progetto politico, possano giungere a percentuali più elevate”.

Un cordone di sicurezza destinato tuttavia a rompersi, perché la società “che ormai sa cos’è il signoraggio – avendo capito che proprio da esso discende la sua sofferenza – andrà a prenderli fino a casa per chiedergli perché hanno taciuto e perseguitato me che cercavo di renderlo noto”.

Per screditarlo, ne è convinto Marra, i poteri forti si starebbero servendo anche della sua ex compagna Sara Tommasi, “ormai in uno stato da automa”, a cui “fanno fare tutto quello che vogliono, perché non ha più alcuna capacità di opporsi”.

Il cassazionista calabrese conclude ricordando agli azionisti tutti delle banche, piccoli, grandi o grandissimi che siano, che il signoraggio è innanzitutto la rovina loro e delle banche di cui sono azionisti, “perché i suoi proventi vengono rubati alle banche e ai loro azionisti dalle cosche bilderberghine che si annidano nelle banche centrali”, attraverso la truffa di iscrivere al passivo i soldi che producono al costo della carta e dell’inchiostro, o con un semplice click, per poi iscriversi all’attivo i buoni del tesoro e pareggiare laddove incassano solo.

Ernesto Ferrante
FONTE
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di Francesco Salistrari.

Leggendo
l'ultimo articolo di Gioele
Magaldi
(qui),
interessante dall'inizio alla fine, apprendiamo tante notizie
“succose” dalle quali
estrapolare un quadro molto più netto dell'attuale
situazione politica ed economica italiana
e non solo dell'Italia.



Inoltre
leggendo l'articolo fino in fondo, con attenzione certosina,
riusciamo a farci un'idea più chiara della massoneria e di come
funzionano i circoli elitari (come il Bilderberg ad esempio) e
del ruolo che al loro interno svolgono i personaggi della nostra
politica, del mondo imprenditoriale e dei media.




Un
articolo che consiglio di leggere, non fosse altro perchè il
Magaldi, leader dell'ala democratica e progressista (Grande
Oriente Democratico, GOD) del Grande Oriente d'Italia (GOI),
ribadisce alcuni concetti sui quali molti stanno già discutendo da
tempo, nell'assoluto silenzio e isolamento mediatico e politico.


Un
passo molto interessante a questo riguardo è senz'altro questo:




“Tutto
ciò giova a chi ha speculato per mesi e mesi sulle differenze tra i
rendimenti dei vari titoli di stato delle nazioni europee (sarebbe
bastato creare degli eurobond, cioè dei titoli di stato europei
unificati, per far cessare all’istante qualsivoglia speculazione
sul famigerato SPREAD); giova a chi ha i mezzi per acquisire aziende
dei vari Paesi in crisi a prezzi di saldo; giova a chi si accinge ad
acquistare a prezzi vantaggiosi e stracciati beni e aziende di Stato
messi in vendita a quattro soldi per fare cassa e favorire amici e
amici degli amici di amministratori pubblici corrotti e infingardi;
giova a chi si accinge a speculare sulla privatizzazione di servizi
pubblici essenziali per la vita quotidiana (privatizzazione motivata
con le stesse pseudo-ragioni con cui si vorrebbe svendere il
patrimonio immobiliare e aziendale statale e para-statale: bisogna
fare cassa per diminuire il debito pubblico e poi lo Stato deve
essere “minimo”, in omaggio ai principi della teologia dogmatica
neoliberista); giova a chi desidera avere, nel cuore dell’Europa e
dell’Occidente, una massa enorme di disoccupati disperati,
rassegnati a costituire una manodopera a buon mercato per i nuovi
padroni sovra-nazionali dei mezzi di produzione locali, acquisiti a
prezzo di favore proprio grazie alla CRISI; giova a chi ha progettato
una de-strutturazione sociale e politica delle lande europee,
ri-trasformando i cittadini in sudditi con gli occhi rivolti al basso
e solleciti soprattutto della propria sopravvivenza materiale, in
modo tale che la sovranità, dal popolo, venga dirottata de
facto (salvando
le forme esteriori della democrazia, ma svuotandole di senso e
contenuti) verso nuovi aristoi,
padroni e sorveglianti elitari di un nuovo perimetro concreto del
Potere, in cui la stessa politica rappresentativa dei
partiti-movimenti sia decisamente subalterna ad ambienti altri,
esterni e sopra-elevati rispetto
ad essa”.


In
queste poche righe, credo sia condensato tutto il senso delle
politiche, altrimenti incomprensibili, che vengono portate avanti in
Europa fin dall'inizio della crisi (per non considerare il lasso
temporale precedente) e quali siano i reali obiettivi di chi queste
politiche le vuole, le avalla e le implementa nei vari contesti
nazionali.

Senza
queste considerazioni, sarebbe impossibile comprendere, ad esempio,
il senso del Fiscal
Compact,
del pareggio
di bilancio
imposto costituzionalmente, del MES,
della politica della BCE,
dei sacrifici immani imposti ai popoli europei (soprattutto
mediterranei) in nome di questa “benedetta” austerità che a
detta di tutti, premi nobel dell'economia compresi, è assolutamente
contropoducente per la ripresa economica del continente.


Sentir
dire, da parte mia, ad un personaggio tanto informato, tanto addentro
alle dinamiche politiche del nostro paese, profondo conoscitore dei
meandri della massoneria italiana e internazionale, cose che da anni
vado vaticinando nei miei articoli, nei miei scritti, nelle
discussioni che intrattengo quotidianamente, non è certo consolante,
ma, non nascondo, mi permette di restare
più sereno. Perchè, in fondo, mi dico, “forse non sono pazzo”.
Perché nell'assoluto silenzio politico e mediatico,
nell'inconcludenza delle discussioni di partiti e movimenti, nella
distrazione di massa che viviamo riguardo
a questi temi, pensare determinate cose, non è facile, anzi, ti
porta a considerare la possibilità che tu stia vivendo una sorta di
allucinazione cognitiva, un abbandono della realtà, incapace ormai
di inquadrare gli eventi e di capire le dinamiche di questo mondo
moderno, così follemente lanciato verso il baratro.


Dunque,
dopo aver ascoltato e riascoltato l'intervista a Nino
Galloni
che, tra le altre cose, parla della deindustrializzazione
del nostro paese (qui),
un'altra voce importante ci lascia intravedere sprazzi di un disegno
razionale di indebolimento del nostro paese nel novero europeo e di
fronte al mondo, vale
a dire una
precisa
volontà
politica che mira a demolire
l'ordine democratico ed economico europeo, in nome di interessi
multimiliardari di imprese multinazionali, banche e finanza
speculativa e che sottintende un nuovo cambio sistemico da parte del
capitalismo mondiale.



Come
dicevo in altri miei interventi, anche pubblici, la democrazia
rappresentativa ha smesso
di essere funzionale alla stabilità politica ed economica
dell'Occidente e
quindi le forze che governano il mondo (il Potere) lavorano e operano
per eliminare questo “fastidioso impedimento” che rallenta e
ostacola il raggiungimento dei propri fini. Lo
svuotamento sostanziale per via tecno-economica della democrazia
occidentale, dunque, non è un fine, ma un mezzo. E' il mezzo
attraverso il quale i potentati mondiali (e mondialisti) mirano
all'instaurazione di un nuovo
ordine autocratico,
una sorta di neo-aristocrazia
politica ed economica per completare l'assoggettamento dei popoli e
lo svuotamento dei diritti, processo iniziato negli anni '70, dopo il
riflusso delle lotte operaie e studentesche, e scientificamente
portato avanti (e a compimento?) ai giorni nostri.


Neo-aristocrazia,
per usare proprio un termine che il Gioele Magaldi ha più volte
usato nei suoi interventi, pubblici e sul web. Un nuovo
modello sociale e politico imposto dall'alto
nel più completo e assoluto silenzio e senza la benché minima forma
di resistenza sociale e politica.






Quando
Magaldi, nel suo articolo, quasi “minaccia” le forze (oscure e
palesi) che operano in questa direzione, di stare molto attente
perché così come avvenne con la Rivoluzione
Francese,
il popolo, sotto la guida delle forze massoniche progressiste,
potrebbe ribellarsi, mi verrebbe da chiedere: è possibile? E'
concepibile che le forze massoniche progressiste, di cui egli è un
esponente dichiarato e che si è messo in gioco, possano davvero
diventare forza trainante di un blocco
sociale di opposizione
a questo disegno criminale? E' realmente auspicabile che la
massoneria
progressista
riesca a diventare il traino di un “risveglio sociale”
democratico capace di spezzare l'egemonia che le forze
massoniche
e para-massoniche reazionarie e conservatrici
tutt'ora detengono? O sono solo vaticini isolati di un sincero
massone?

E
soprattutto: cosa stanno aspettando queste forze massoniche
progressiste? Non sarebbe tempo di muoversi attivamente nella società
al fine di creare una reale e concreta opposizione in
accordo con tutte le altre forze democratiche, operaie, studentesche,
della società civile non massonica?


Esiste
davvero un modo per fermare questa gente?


Domande
ingenue, probabilmente. Ma che meriterebbero comunque una risposta.



Una
risposta politica immediata.


FONTE
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Angelina Jolie è un personaggio da tenere d’occhio. Frequenta i sedicenti ‘grandi’ del gruppo eversivo ed occulto ‘Bilderberg’ nonché dell’Onu. Sembra una di quelle ferali ambasciatrici dei mortali sementi geneticamente modificati nei paesi più sprovveduti del terzo mondo nonché della più finta e caramellosa umanità di sempre.
La celebre attrice ha deciso di effettuare una doppia mastectomia  (asportazione chirurgica dei seni) perché un test aveva rivelato in lei la presenza di un gene difettoso, il BRCA1, che la predisponeva statisticamente a sviluppare un tumore al seno. La sua decisione è stata apparentemente coraggiosae di esempio per le donne in tutto il mondo ma cosa si cela dietro questa messinscena? Perché
propagandare questo evento privato in ogni dove?

La Jolie fa parte del ‘front office’ di quella cricca di potenti che agisce a più livelli per modificare il pianeta in peggio ed assrvirli a volontà disumane. L’agenzia dei rifugiati, dove la Jolie profonde il suo impegno, sembra davvero una estensione dell’organizzazione che li crea, rendendo spesso impossibile agire con la diplomazia e non denunciando i veri criminali che agiscono contro l’umanità.
(il testo seguente è tratto da link)
Il gene BRCA1 è stato ‘brevettato’ dalla corporation Myriad Genetics. Chiunque voglia effettuare un test per provare la presenza o meno di questo gene deve sborsare dai 3000 ai 4000 dollari usa alla corporation. L’annuncio della Jolie ha fatto aumentare notevolmente le azioni della Myriad portando denaro alle corporation che possiedono i brevetti per i geni umani!



La pianificazione sanitaria di Obama prevede il pagamento pubblico per il test del gene BRCA1, ciò trasferirà una ingente somma di denaro pubblico alle corporation che sono solite 'brevettare' i geni umani.
Angelina Jolie denuncerà le corporation che accampano diritti illegali sui geni umani? Perchè non accenna invece all'esistenza delle efficaci cure alternative del cancro? E' un modo per dare l'impressione che non esista una terapia valida contro il tumore che non sia quella ufficiale?
Tutti coloro che sono d’accordo con la proprietà dei geni umani amano anche la Monsanto
jolieMonsanto è riconosciuta come la ‘Corporation del Male’ sul pianeta. Perché? Perché vuole la proprietà intellettuale sul codice genetico dei semi che poi vende agli agricoltori. Secondo i voleri della Monsanto, chiunque voglia far crescere del cibo nel mondo, dovrebbe pagarle i diritti.
Le compagnie che possiedono i diritti sui geni umani hanno un obiettivo simile. Vorrebbero che ogni essere umano paghi loro i diritti per effettuare un test genetico specifico.
Brevettare semi o geni umani è una violazione della natura stessa. Come può una società affermare di aver inventato qualcosa che già esisteva in natura da migliaia di anni? Il gene BRCA esisteva molto prima che la Myriad ne conoscesse l’esistenza. Come può la Myriad ‘possedere’ quel gene?
La Jolie sta indirettamente suggerendo alle donne di tutto il mondo terrorizzate, di cadere nelle braccia dell’industria del cancro che possiede le chiavi genetiche delle patologie di tutte le donne.
Questa è una violazione della natura stessa e dei diritti umani. La Jolie dovrebbe denunciare chi si arroga il diritto di possedere geni umani! Il codice genetico appartiene all’umanità! Paradossalmente un essere umano che nasce con il gene BRCA, ‘brevettato’ dalla Myriad, è tecnicamente in violazione del diritto statunitense e dovrebbe pagare una multa alla Myriad! Così come per fare il test di quel gene.
Tutto ciò è schiavismo genetico. E la Jolie sembra appoggiare tutto ciò.

FONTE
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Herman%20Van%20Rompuy.jpgL'uomo spettinato che vedete in foto non è stato eletto da nessuno, non è nemmeno parlamentare europeo, ma dal 2009 è Presidente del Consiglio europeo, cioè colui che presiede e coordina i lavori del Consiglio europeo ed è il principale rappresentante dell'Unione Europea nelle sue relazioni esterne: praticamente il Premier (o Primo Ministro) d'Europa. Non solo, dal 2011 è anche il presidente del vertice Euro, carica a cui ci si riferisce informalmente come "Mr. Euro".

Qualcuno ha mai sentito parlare quest'uomo in televisione o ha mai ascoltato o letto il suo pensiero e programma politico?


Qualcuno ha votato costui? Ma chi è? Che cosa sta succedendo in Europa? Perchè le decisioni sono prese dall'alto senza coinvolgere i cittadini? Semplice, perchè il mostro Europa non è una democrazia!

Che cosa è l'Europa? Uno stato? No! Una federazione di Stati? No! Una unione politica? Nemmeno! E allora che cosa è? E' un astratta entità politica che a livello fenomenologico, cioè per come si comporta e manifesta all'esterno di se stessa, assomiglia ad una società di tipo consortile che consiste nel supportare le imprese consorziate nella disciplina o nello svolgimento in comune delle rispettive attività economiche.

Quindi, qualcosa di assolutamente nuovo sullo scenario della storia poltica e che poco ha a che fare con l'idea di democrazia occidentale. Infatti, tutto l'impianto europeo si basa su una serie di contratti che politici compiancenti e burocrati antidemocratici, stipulano sulla testa dei cittadini e che, contratto dopo contratto, erode quote sempre più consistenti, di sovranità nazionale.

cosa-europa.jpgInoltre, è ormai chiaro che l'unica preoccupazione del Consorzio Europeo è di tipo economico (come in una impresa privata!). I rapporti tra gli stati aderenti al Consorzio Europeo, e i rapporti di questi con la BCE - il molok privato che "presta" il denaro agli stati dietro interesse - sono animati da una mentalità e uno spirito esclusivamente di tipo economico: diminuire il "debito" con la banca, regolare gli scambi economici tra i soci, dare garanzie per ulteriori prestiti (vedi la Grecia). Insomma, tutte attività che fanno le imprese. Quindi, nella mentalità dei burocrati europei, gli stati sono delle ditte che producono, possono essere in attivo o in passivo, possono fallire. Ora, in questa logica di tipo economico, c'è spazio per la democrazia elettiva? Pare di no, e vediamo perchè.


Van-Rompuy-01.jpgsolo al guardarlo ti fa incazzare. Un uomo grigio, spettinato, ma soprattutto sconosciuto! La carica che ricopre, quella di Presidente del Consiglio Europeo, è la carica più importante del Consorzio Europeo. Ecco, possiamo definirlo una sorta di Amministratore Delegato del Consorzio Eurozona. Dal 2011 è anche il presidente del vertice Euro, carica a cui ci si riferisce informalmente come Mr. Euro. Rimane la domanda più importante: chi è e chi l'ha messo lì? Chi diavolo l'ha votato a questo uomo così brutto e gelido? Eppure, rappresenta 500 milioni di cittadini europei. [Leggi].

Il Consiglio europeo è un organo che si riunisce periodicamente per esaminare le principali problematiche del processo di integrazione europea (in verità fa di più, molto di più!). Con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009, è una delle istituzioni dell'Unione europea e ha un presidente, eletto per due anni e mezzo. Il Trattato di Lisbona è intervento anche sull'elezione e il ruolo del del presidente del Consiglio europeo, rendendola una carica stabile, che viene assegnata dal Consiglio europeo stesso a maggioranza qualificata. Il mandato dura due anni e mezzo ed è rinnovabile una volta sola. Le ipotesi di un'elezione diretta del presidente vennero scartate, troppo democratiche!

La definizione del ruolo e delle funzioni del presidente fornita dal Trattato è tuttavia piuttosto vaga e molto è lasciato all'interpretazione del ruolo che ne dà la persona incaricata di ricoprirlo, e in particolare all'interpretazione che ne dà il primo presidente stabile. In particolare, Herman Van Rompuy, detto lo spettinato, ha interpretato in maniera molto inquietante il suo ruolo, dimostrando un (prevedibile) spirito antidemocratico e di ingerenza nei confronti della politica greca e di quella italiana. Ma per capire meglio, leggiamo qualche dichiarazione di questo essere irreale:


19 Novembre 2009

«Il 2009 è anche il primo anno di governo globale, con la creazione del G20 nel bel mezzo della crisi finanziaria globale. La Conferenza sul Clima di Copenaghen sarà un altro passo avanti verso il governo globale del nostro pianeta», frase testuale detta nel suo primo discorso ufficiale, dopo l'insediamento. [Leggi].


11 Novembre 2010

«Gli Stati Nazionali Sono Morti»: il Capo dell'UE afferma che la convinzione che i paesi possano stare da soli è una "menzogna e un'illusione" - [Leggi].


11 Novembre 2011

«Questo Paese ha bisogno di riforme, non di elezioni», riferendosi all'Italia durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Istituto universitario europeo, a Fiesole. Chi è costui per dire agli italiani quando è il momento delle lezioni o delle riforme? Herman Van Rompuy? Mario Monti, che nemmeno è stato eletto dagli italiani, ed è Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana? Chi decide quanto tempo deve rimanere in carica? Chi decide quando votare?

Durante il discorso di Van Rompuy, è andata in scena un pacifica e organizzata contestazione da parte di decine di studenti "indignati", anche dell'Istituto universitario europeo. Dieci ragazzi hanno esibito cartelli con la domanda «democracy?». In un paio di passaggi del discorso di Van Rompuy, gli studenti, e tra loro anche alcuni ricercatori, hanno riso e commentato ad alta voce (E meno male..!). [Leggi].


24 Maggio 2012

«Noi vogliamo che la Grecia rimanga nell'Euro», in una dichiarazione informale dopo un simpatico banchetto offerto gentilmente dai cittadini europei ai membri del Consiglio. Come mai lo spettinato non si è posto il problema di cosa vogliono i cittadini della Repubblica Ellenica?  [Leggi].


28 Giugno 2012

«Siamo seri, stiamo facendo cose serie»: il presidente della Ue Herman Van Rompuy, secondo quanto si apprende, ha "gelato" le aspettative di leader e cronisti che avevano chiesto di vedere Italia-Germania, facendo una pausa nei lavori del vertice Ue e sintonizzando i maxischermi della sala stampa sulla partita.

Proprio nella sala stampa la vendita della birra del vertice Ue è stata vietata a partire dalle 21. «Per tassativo ordine della direzione», hanno spiegato gli addetti al bancone. Normalmente gli alcolici sono serviti, durante i consigli europei, fra le 19 e le 23. «Ma oggi fa caldo, c’è la partita» e si vuole evitare di surriscaldare l’atmosfera. [Non sono un appassionato di calcio, ma il rigore e il grigiore di questo uomo mi inquietano... stiamo facendo cose serie, non come voi stronzi inutili!]. [Leggi].

Ma chi è il Hermann, il Burocrate spettinato?



La decisione di nominare presidente permanete della nuova Unione europea disegnata dal Trattato di Lisbona il belga Herman Van Rompuy - membro del partito dei Cristiani Democratici Fiamminghi e appassionato di poesia giapponese - è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles.

A organizzare la cena, cui ha parteciapto lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali.

Secondo la indiscrezioni apparse sulla stampa belga, in particolare sul quotidiano De Tijd (poi riprese anche dal Times di Londra), durante la cena il futuro presidente europeo ha dichiarato che una volta in carica si sarebbe fatto promotore di una tassa europea, compresa una tassa sui voli aerei, una tassa sui carburanti e l'IVA europea, così da formare un unico canone che andrà direttamente nelle casse di Bruxelles.

Proprio nel Castello di Hertoginnedal, di proprietà della famiglia reale belga e in passato sede di un antico priorato religioso femminile, nel 1956 si tennero i primi negoziati per la creazione della Cee e dell'Euratom, embrioni dell'odierna Unione europea. «Dobbiamo prendere in seria considerazione la possibilità di raccogliere le imposte a livello europeo, e per la prima volta i grandi paesi dell'UE sono disponibili ad una cosa simile», ha detto Van Rompuy, secondo quanto scrive il giornale olandese, DeTüd.

Van Rompuy, nonostante il suo apparente basso profilo, è da tempo un frequentatore sia del Bilderberg Club che della Commissione Trilaterale, altro potente organismo sovranazionale fondato e presieduto da David Rockefeller (di cui è componente anche Mario Monti) Secondo un articolo del DeTüd, Van Rompuy ha avuto colloqui con il Presidente del Gruppo Bilderberg, Etienne Davignon, che all'inizio di quest'anno si è vantato nel giornale EU Observor che il Gruppo Bilderberg è stato all'origine della creazione della moneta unica europea, l'Euro, negli anni 50. [Fonte - Fonte].

FONTE
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Il deputato del Movimento 5 Stelle incalza il premier anche sul debito pubblico e nel corso del suo intervento si rivolge più volte a lui chiamandolo “signor Letta”. La vicepresidente della Camera, Marina Sereni, interrompe l’esponente grillino e lo invita a rivolgersi al presidente del Consiglio “in maniera appropriata”


C.N. – 22 Maggio 2013 – Il parlamentare Carlo Sibilia del Movimento 5 Stelle ha tenuto un discorso in Parlamento che ha molto messo in imbarazzo il premier Enrico Letta per tutto ciò che riguarda il signoraggio bancario, Mes e debito pubblico, esordendo così: “Mi spiega qual è il nesso tra banche e stati oggi Sig letta ?

mi spiega qual è questo nesso se la banca centrale europea è di fatto di proprietà delle banche centrali nazionali? Diremmo benissimo se le banche centrali nazionali fossero di proprietà dei cittadini, dello stato. peccato però che le banche centrali nazionali siano, di fatto, banche di proprietà di istituti di credito PRIVATI”.

“L’esempio è la banca d’Italia  - spiega Sibilia – che non è di proprietà dei cittadini italiani come il nome potrebbe lasciar pensare, ma bensì di proprietà di Intesa San Paolo, MPS, Unicredit, assicurazioni generale, tutte spa. Tutte trasparentemente elencate sul sito della Banca d’Italia. Quindi è come dire che dei soggetti privati siano proprietari della nostra moneta e ce la prestino richiedendola indietro con interesse”.

“Ma se la moneta è dei cittadini, degli stati – si chiede il deputato grillino – allora perché ce la prestano? ha mai sentito parlare di signoraggio bancario sig. Letta? ne parlate mai alle riunioni del club Bilderberg? club di cui lei, il suo predecessore Mario Monti, Emma Bonino guarda caso suo ministro degli esteri e Mario Draghi guarda caso direttore della Bce fate parte”.

“Gli istituti privati  - prosegue Sibilia – stampano moneta cedendola in prestito e richiedendone restituzione con interesse per creare questa spirale di stritolamento che si chiama debito. Il consiglio europeo è responsabile di un Europa non fondata sui diritti, non fondata sulla solidarietà tra i popoli, ma di un Europa fondata sul debito. Debito come strumento di schiavitù degli stati”.

“Dica questo al presidente Van Rompuy – suggerisce il parlamentare in occasione dell’incontro di Letta a Bruxelles – E poi chi è questo Van Rompuy? chi lo ha eletto? io so che lei lo conosce sig. Letta perché anch’egli guarda caso è parte del club Bilderberg. ma sappia che i cittadini italiani non sanno per nulla chi sia e da dove venga questo personaggio che non è mai stato eletto in nessuna elezione nazionale e presiede un organismo che condiziona gran parte delle scelte dei cittadini europei e di tutto il mondo”.

“Si ricorda il tormentone “ce lo chiede l’europa” – chiede il grillino al premier – bene allora dica a van Rompuy che “glielo chiede l’Italia” , dica da parte nostra che l’Italia rifiuta il MeccanismoEuropeodiStabilità mostro giuridico e anticostituzionale!, dica da parte nostra che riteniamo questa politica di scatole cinesi, austerithy, fiscal compact, patto di stabilità: non essere la politica dell’Italia!”

“Dica da parte nostra  - incalza Sibilia – che l’Italia ha bisogno di visione politica e non di riforme imposte dall’europa come egli stesso auspicava, dica che, in merito all’evasione fiscale, ci prenderemo subito gli 80 miliardi evasi dal circuito delle slot machine, dica che sigleremo convenzioni in favore della trasparenza bancaria con i paradisi fiscali di tutta Europa che generano evasione per decine di miliardi di euro e con i quali siamo stati sempre fin troppo tolleranti se non protettivi, dica che ripristineremo il reato di falso in bilancio”.

“Sig. Letta  - prosegue – lo sappiamo che lei non dirà mai nulla di tutto questo a Van Rompuy, non per una questione di coraggio quello forse, se è lì dov’è, non le manca, ma perché da oltre 15 anni l’Italia che avete costruito voi partiti PD e PDL, ormai modello Unico è diventata un servile scendiletto dei banchieri di tutta europa. ma sappia, sig Letta, che i cittadini italiani qui fuori vorrebbero che lei dicesse ciò le abbiamo suggerito noi. Adesso – conclude Sibilia – pensi a quello che ha in mente di dire Lei domani (oggi ndr) e ne tragga le sue conclusioni”.

Tra l’altro, nel corso del suo intervento, Sibilia si rivolge più volte al premier chiamandolo “signor Letta” e la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, interrompe l’esponente grillino e lo invita a rivolgersi al presidente del Consiglio “in maniera appropriata”.


FONTE
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Pensavate che le riunioni massoniche dei potenti si tenessero nell’ombra e nel silenzio per oscuri motivi di potere e di decisioni prese sulla testa del popolo?

Siete degli stolti complottisti! Secondo Sergio Romano, l’ex-ambasciatore tanto amato dall’elite e dai radical-chic, bisogna stare tranquilli perchè il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute, il Council of Foreign Relations e logge varie sono segrete per il nostro bene!

La ridicola affermazione di Romano è stata scritta in una risposta data ad un lettore del Corriere della Sera che chiedeva quanto segue:

Vorrei sapere che cosa pensa delle varie organizzazioni di cui fanno parte i potenti banchieri, politici ed economisti quali il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute e, non ultimo, il Council of Foreign Relations, e soprattutto perché i giornali non parlano mai di quest’ultime quando si riuniscono?”.

A questo punto, comincia il ‘delirio illuminato’ di Sergio Romano.



Sergio Romano è uno che nel mondo della politica e della diplomazia ci sguazza perfettamente a suo agio: secondo la biografia riportata su wikipedia, Romano, dopo essersi laureato in giurisprudenza, è entrato alla Farnesina nel 1954.

Dopo quattro anni trascorsi a Roma viene assegnato alla sede di Londra, dove rimane fino al 1964. Rientrato a Roma per collaborare al gabinetto del ministro Saragat, quando quest’ultimo viene eletto presidente della Repubblica lo segue al Quirinale, assegnato alla segreteria generale della Presidenza.

Dal 1968 al 1977 è a Parigi e, dopo essere stato direttore generale delle relazioni culturali e ambasciatore alla NATO (1983-85), conclude la sua carriera diplomatica a Mosca, nell’allora Unione Sovietica, sede che negli anni del governo Craxi usciva dall’isolamento in cui era stata tenuta negli anni precedenti, caratterizzati dall’assoluto atlantismo della diplomazia italiana.

Nel 2010 vince il premio “È giornalismo”, confermando di essere stato per anni ambasciatore senza essere munito di diploma di laurea in Scienze Politiche!

Una carriera entusiasmante, forse agevolata da qualche aiutino da parte degli amici conosciuti nella Commissione Trilaterale, di cui fa parte anche Mario Monti. Chi lo dice? Ma il Romano stesso nella risposta fornita al lettore del Corriere:

“Caro Marinelli, sono stato membro della Commissione Trilaterale per parecchi anni, ho partecipato a una riunione del gruppo Bilderberg e a parecchi incontri dell’Aspen Institute. Conosco bene il lavoro del Council of Foreign Relations, una istituzione che ha le sue sedi principali a New York e a Chicago, ma non ho mai avuto l’occasione di prendere parte a uno dei suoi seminari”.

Una delle questioni spinose sollevate dal lettore è la totale mancanza di copertura informativa delle riunioni del gruppo Bilderberg e delle altre logge segrete massoniche. Secondo Sergio Romano, non è vero che i media ignorino le riunioni di costoro:

“Non è vero che i giornali ignorino gli incontri organizzati da queste associazioni. Ma quando lo fanno devono osservare in molti casi le «regole di Chatham House».[...]

Secondo queste regole i giornalisti, quando sono invitati, possono riassumere gli interventi e le idee esposte nel corso del dibattito, ma devono astenersi dal rivelarne la paternità. La sola fra queste associazioni che chieda un riserbo maggiore è Bilderberg”. 

Eppure, personalmente non ricordo mai di aver letto sul Corriere della Sera (il giornale dove scrive Romano), la Repubblica e sulle altre testate nazionali notizie o resoconti sulle riunioni di almeno una di questi club di potenti.

Nè mai un telegiornale nazionale, su reti private o nazionali, ha mai pronunciato una sola volta uno di questi nomi. Al che, sorge un pochino il dubbio che queste società siano un pò segrete! Ma nemmeno in questo caso Romano è d’accordo. Secondo lui sono… riservate!

“Società segrete? Non credo che possano considerarsi tali le associazioni di cui conosciamo la sede, il nome dei fondatori, dei dirigenti, dei membri. La regola del riserbo e della confidenzialità non serve a ordire complotti e a stringere patti segreti.

Non posso escludere che due banchieri, in un incontro separato, colgano l’occasione per accordarsi sull’utilità di una fusione o di un acquisto. Ma potrebbero fare altrettanto se s’incontrassero in un teatro o in una casa privata”.

E allora perchè non è dato sapere di cosa parlano, visto che prendono decisioni che influenzano in maniera drammatica la vita di miliardi di persone che hanno tutto il diritto di determinare quello che è il loro destino?

“La mancanza di pubblicità, in questo caso, serve a permettere che i partecipanti possano esprimersi liberamente, fare e farsi domande, azzardare ipotesi, calcolare i vantaggi e gli svantaggi di scelte politiche non ancora pienamente adottate.

Che cosa accadrebbe se le riunioni fossero pubbliche e ogni cittadino della «repubblica di Internet» potesse assistervi in streaming sul proprio computer? Molti intervenuti, soprattutto fra quelli che hanno maggiori responsabilità politiche e finanziarie, misurerebbero le loro parole, eluderebbero gli argomenti più spinosi, farebbero affermazioni politicamente corrette, parlerebbero come nei comizi e nei dibattiti televisivi.

E tutti tornerebbero a casa senza avere imparato nulla di nuovo. So che questo non piace al Movimento 5 Stelle e a suoi seguaci, ma verrà il giorno in cui anche i grillini scopriranno che in molte circostanze il mito della pubblicità totale favorisce gli slogan, le banalità, le affermazioni demagogiche e, in ultima analisi, le bugie”.

Ecco la risposta: il paternalismo di costoro che si sentono capaci e in dovere (per diritto divino?) di dover guidare le vite di noi poveri stronzi cittadini che non sappiamo nulla di economia, finanza, industria, festini e riti esoterici.Ci pensano loro!

Il parlamento e le istituzioni democratiche? Ma solo degli organi esecutivi per attuare le decisioni prese in un angusto albergo, fumando sigari comunisti cubani, bevendo vini pregiati e facendosi sollazzare da qualche nipotina di Mubarack sempre pronta a stimolare gli ormai mosci ugelli illuminati (dietro lauto compenso)!

“Che cosa accadrebbe se le riunioni fossero pubbliche e ogni cittadino della «repubblica di Internet» potesse assistervi in streaming sul proprio computer?”

Già, caro ambasciatore, cosa accadrebbe? Che forse costoro non potrebbero prendere le decisioni che prendono! Fossero almeno capaci!

Sono anni che l’Europa e il mondo intero è in preda alla crisi economica: questo può significare solo due cosa: o costoro sono degli emeriti imbecilli impreparati e incapaci, ma che si arrogano il diritto a-democratico di decidere le sorti dei popoli del pianeta Terra, oppure la faccenda della crisi economica, della povertà, dell’inquinamento e del terrorismo è tutta una farsa finalizzata a limitare sempre di più il diritto dei popoli ad autodeterminarsi, a limitare le libertà personali e a instaurare quello che mi pare si chiami “Nuovo Ordine Mondiale”! Ma queste sono fantasie contorte di una mente complottista, non è vero ambasciatore?

fonte: Il Navigatore Curioso


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Di seguito vi proponiamo il video dell'ottimo discorso pronunciato alla Camera dei Deputati dal parlamentare pentastellato Carlo Sibilia, che argomenta, con grande chiarezza, su signoraggio bancario, TRUFFA del debito pubblico, Bilderberg e "MES"; argomenti che i blog liberi come il nostro affrontano da sempre, nell'apparente indifferenza di politici e mass media. 

(se il video non è visibile sul sito potete guardarlo qui)

Nei mesi scorsi abbiamo criticato duramente il Movimento 5 Stelle per il fatto che il programma elettorale dello stesso, presentato prima delle elezioni politiche del Febbraio 2013 non proferisce parola sui temi di cui ha parlato il deputato Sibilia nel discorso di ieri.

Nei famosi "20 punti" il Movimento non va oltre la proposta di un "referendum per l'uscita dall'Euro",  che qualora fosse indetto sarebbe certamente rigettato dagli italiani, le cui opinioni sono, in larga misura, manipolate dal "sistema" che li ha convinti che uscire dall'euro sarebbe dannoso, "catastrofico", come dichiarano in coro gli esponenti di PD, PDL e centro montiano; [Vedi: Bersani: "pazzo chi propone uscita dall'euro". Ma non spiega il perché...] In realtà, come hanno confermato numerosi studi a cui i soliti noti non hanno dato alcun risalto, la situazione è ben diversa: l'uscita dall'euro sarebbe salvifica per l'Italia e gli altri ''paesi periferici'', mentre per l'economia tedesca sarebbero dolori......

Ma torniamo al discorso del deputato Carlo Sibilia, che ha portato in parlamento le questioni che rappresentano l'unica vera causa dell'attuale situazione di crisi, provocata ad arte dai banchieri centrali e dai poteri forti. Argomenti che Beppe Grillo, allievo del compianto professor Auriti, conosce benissimo, visto che ne parlava con grande competenza già nel 1998, quando questi temi erano conosciuti da pochissime persone

Ascoltare un discorso così - grintoso e veritiero - in parlamento non può che farci estremo piacere, e ringraziamo sentitamente l'On. Carlo Sibilia; tuttavia ci aspettiamo che questo sia "IL PUNTO DI INIZIO" di una seria battaglia per il ripristino della democrazia ed il recupero della sovranità, monetaria e nazionale, prima che sia definitivamente svenduta agli eurocrati.

Ci auguriamo che quello di Sibilia non un discorso "una tantum", come abbiamo sentito pronunciare più volte a Beppe Grillo, che ogni tanto parla di signoraggio in occasioni che hanno poca visibilità e poca importanza, senza incidere, giusto per dare un contentino ai numerosi sostenitori del M5S che conoscono la questione e invocano iniziative in tale direzione, e per far vedere che non ha smesso di parlarne dinnanzi al "popolo dei consapevoli", che grazie alla rete è in continua crescita: sono centinaia di blogger che parlano incessantemente di signoraggio, euro-trattati capestro, etc. e negli ultimi due anni la questione ha avuto un risalto senza precedenti, anche grazie alle frequenti iniziative dell'avv. Alfonso Luigi Marra, che intorno alla lotta al signoraggio e allo strapotere delle banche ha costruito un'associazione ed un movimento, PAS-FermiamoLeBanche, dando vita ad iniziative che hanno suscitato clamore, rendendo noto il signoraggio bancario a moltissime persone ignare.

Nel corso delle precedenti legislature in parlamento di signoraggio bancario ne hanno parlato il "responsabile" Domenico Scilipoti, in più episodi (video1 e video2) e prima ancora l'On. Buontempo, bruscamente interrotto dal Presidente della Camera fausto bertinotti (video) e altri, tuttavia si è trattato di iniziative solitarie ed isolate, che non hanno avuto seguito ne risalto sui mass merda: che "ovviamente" si sono guardati bene dal trasmettere il discorso dell'On Sibilia.

Questa volta, ci auguriamo che la questione non finisca nel dimenticatoio: l'On. Sibilia conosce evidentemente molto bene la portata della questione, che sta letteralmente LASCIANDO IN MUTANDE la nostra nazione (e non solo...) privando milioni di giovani della possibilità di costruirsi un futuro decente e portando alla disperazione fino al suicidio centinaia di disoccupati, imprenditori pesantemente colpite dalla crisi, che non riescono più ad andare avanti e non vedono prospettive. E la situazione è destinata a peggiorare...

Problemi di importanza vitale come il signoraggio bancario, mediante il quale i poteri forti dell'alta finanza ci stanno colonizzando e depredando, non possono essere trattati alla stregua di un inceneritore, del TAV o degli sprechi e ruberie della casta: questioni che, intendiamoci, è giusto affrontare, ma che dinnanzi al signoraggio bancario, sono piccolissime come lo è una banale influenza rispetto ad un cancro in metastasi.

Se il movimento 5 stelle intende davvero cambiare le cose deve affrontare queste importanti questioni nel modo dovuto; mentre prima di ieri non aveva assunto alcuna iniziativa in tale direzione, impegnandosi per problematiche decisamente meno importanti.

I deputati del M5S devono impegnarsi a far conoscere la questione anche a tutti quei cittadini che si informano esclusivamente attraverso i mass media "di sistema" e che, in buona fede, non riescono a credere che le istituzioni che hanno imparato sin da piccoli a rispettare siano guidate da personaggi che, in cambio di soldi e potere, fanno gli interessi di un'élite di banchieri, senza battere ciglio dinnanzi ad una situazione disastrosa come quella a cui siamo arrivati con l'indifferenza, se non la complicità, di praticamente tutti i politici. L'ultimo libro dell'avv. Marco Della Luna, "Traditori al governo" evidenzia molto bene come certi politici, che hanno ricoperto incarichi importantissimi, abbiano fatto carriera grazie alla loro fedeltà al sistema lobbistico, privilegiato di gran lunga rispetto agli interessi dell'Italia e degli italiani. E grazie alla manipolazione mediatica, mentre svendevano il patrimonio pubblico, la nostra sovranità e la democrazia, la loro popolarità continuava a crescere.

DAL MOVIMENTO 5 STELLE CI ASPETTIAMO CHE COMBATTA DURAMENTE PER I TEMI CITATI DALL'ON. SIBILIA. Se poi i deputati del M5S si intascano tutto lo stipendio oppure rinunciano alla "diaria" a noi non interessa: si tratta di poche migliaia di euro, che non sono briciole ma bensì GRANELLI DI POLVERE rispetto, ad esempio, ai 100 miliardi pagati nel solo 2012 a titolo di interessi sul debito pubblico truffa: i soldi rastrellati con le stangate lacrime e sangue dal bilderberghino Monti sono finiti in tasca alle banche e agli speculatori.

SE IN PARLAMENTO IL M5S è IN MINORANZA E DAL PUNTO DI VISTA LEGISLATIVO NULLA PUO' CONTRO L'ASSE PD-PDL-CENTRO MONTIANO (anche dagli scranni dell'opposizione una forza politica con i numeri del M5S può fare moltissimo: ad iniziare dal fare vera informazione...) C'E' UNA QUESTIONE MOLTO IMPORTANTE CHE POTREBBE AFFRONTARE SIN DA SUBITO, PARTENDO DA PARMA, DOVE GIUNTA E SINDACO SONO TARGATI M5S;

Il Comune di Parma (come tutti gli enti locali italiani) è fortemente indebitato con le banche: quella di Pizzarotti è una delle amministrazioni comunali con un rapporto bilancio/debiti più elevato d'Italia; banche che praticano ABITUALMENTE diversi "illiceità bancarie", dall'anatocismo all'accredito tardivo di bonifici, assegni etc: SOTTRAENDO INDEBITAMENTE QUANTO IMPUNEMENTE CIFRE INGENTISSIME ALLA COLLETTIVITA'.

L'avv. Marra nei mesi scorsi ha offerto al sindaco pentastellato l'assistenza gratuita del suo studio legale - uno dei più grandi d'Italia specializzato in questo genere di pratiche - per recuperare le somme corrisposte indebitamente, senza ricevere risposta alcuna: e pensare che si tratta di CENTINAIA DI MILIONI DI EURO che avrebbero permesso a Pizzarotti di evitare il forte aumento delle tasse che ha fatto e di mantenere alcune promesse elettorali. (vedi: Pizzarotti come Monti: aumenta le tasse del 20% e rinuncia a farsi risarcire dalle banche…)

Cifre che nel caso del Comune di Roma, indebitato nei confronti delle banche per cifre molto superiori, sono nell'ordine dei MILIARDI DI EURO, e che la coalizione che sostiene l'avv. Marra candidato a sindaco intende recuperare, e per questo è stata oscurata completamente dai mass media, nonostante sia composta da 9 liste e un totale di oltre 1.000 candidati; (vedi: Elezioni comunali Roma 2013: sostenere Marra per recuperare i soldi rubati dalle banche al Comune e cambiare davvero le cose!)

COME MAI IL COMUNE DI PARMA, GUIDATO DA UN SINDACO DEL MOVIMENTO, RINUNCIA ALLA POSSIBILITA'/FACOLTA' DI RECUPERARE MILIONI E MILIONI DI EURO ILLECITAMENTE SOTTRATTI AI CITTADINI?

COSA HA INTENZIONE DI FARE IL MOVIMENTO 5 STELLE PER LA QUESTIONE-SIGNORAGGIO BANCARIO E PER CONTRASTARE LO STRAPOTERE DELLE BANCHE, CENTRALI E NON?

Prima di chiudere, un'ulteriore riflessione circa l'intervento dell'On. Carlo Sibilia: fa specie ascoltare la Presidente della Camera che, mentre Sibilia espone le vere cause della situazione di crisi che ha ridotto sul lastrico milioni di cittadini italiani ed europei non trova di meglio da fare che invitarlo a "rivolgersi nel modo dovuto al Presidente Letta": evidentemente per lei quelli esposti dal deputato grillino non sono problemi, visto che non solo si è sempre guardata bene dall'affrontare le questioni in oggetto: ma sembra persino infastidita dall'assistere a qualcuno che lo fa...


Staff nocensura.com

Articolo sottoscritto da tutti gli amministratori ed i collaboratori del blog


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di Gianni Lannes

Questa volta faranno le cose in grande per mietere quante più vittime possibili. Garantito. «Dobbiamo aspettarci un nuovo forte sisma, come quello dell’Irpinia: non sappiamo come, dove e quando avverrà… Ma sappiamo che arriverà nuovamente il giorno in cui ci troveremo a fronteggiare un’emergenza internazionale…».

Ecco cosa ha dichiarato un mese fa in occasione del festival del volontariato il prefetto Franco Gabrielli, ex capo dei servizi segreti civili (Sisde, poi Aisi), attuale numero uno della Protezione Civile per nomina diretta del Governo Berlusconi al posto del famigerato Guido Bertolaso.  

L’allarmismo ingiustificato o infondato è un reato penale anche se viene alimentato dai vertici dello Stato? E se avesse ragione il numero uno del carrozzone statale? Ma se i terremoti per la scienza civile sono imprevedibili, allora il dottor Gabrielli è un chiaroveggente, oppure è stato informato da chi provoca i sismi artificiali, come nel caso delle forze armate degli Stati Uniti d’America che occupano illegalmente lo Stivale? A rigor di logica: delle due, l’una. A voi la scelta. 

Che l’Italia sia soggetta ad un rischio sismico è una constatazione pari alla scoperta dell’acqua calda. Allora, perché un individuo strapagato con denaro pubblico che ricopre un importante ruolo sociale per conto delle Autorità di Governo soffia sul fuoco, annunciando che il Belpaese deve prepararsi ad un nuovo violento sisma? Gabrielli oltre ad essere uno sbirro particolarmente amato dalle alte sfere, è dotato di poteri speciali e straordinari. Che servano per calpestare impunemente le norme del diritto, ammantandole con emergenze e deroghe utili all’edificazione di opere pubbliche e profitti privati?

Un esperto, Alessandro Martelli, direttore del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Bologna, un anno fa ha dichiarato pubblicamente che un sisma devastante (“settimo grado della scala Richter) colpirà il Sud Italia. L’esperto ha ribadito questa previsione in audizione parlamentare. Immaginate cosa si prospetta, ad esempio, per intere città del Meridione: Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Cosenza, Potenza, Matera, Taranto, Brindisi, Lecce, Bari, Foggia, Termoli, Campobasso, Pescara, Sulmona. Il grande botto è atteso per il 2013, tant’è che la Protezione Civile si è affrettata a far bandire dalla Consip(controllata dal ministero dell’Economia & Finanze) l’acquisto di 12 mila prefabbricati per l’ennesima emergenza in arrivo che durerà così è scritto nelle previsioni dello Stato, almeno 6 anni.

 
Napolitano accanto al criminale internazionale Kissinger

Tale azione, però, non ha nulla a che vedere con la prevenzione. E a questa constatazione aggiungiamo il fatto che l’anno scorso, poco prima del terremoto in Emilia del 20 maggio, il Governo dell’eterodiretto Mario Monti (affiliato alle multinazionali terroristiche del Bilderberg Group e della Trilateral Commissionche hanno come primo obiettivo la drastica riduzione della popolazione  mondiale) ha emanato un decreto, sottoscritto anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (associato all’Aspen Institute finanziato dal medesimo Bilderberg dei criminali mafiosi David Rockefeller ed Henry Kissinger, quest’ultimo ricevuto in pompa magna da Napolitano) in cui lo Stato non ha più alcuna responsabilità in caso di disastri “naturali”, in realtà artificiali, così il quadro è completo.

Sul piano della prevenzione e sul risanamento del territorio sottoposto anche al dilagante dissesto idrogeologico ed alle ferite inferte quotidianamente dall'uomo avido, tutelato dalle leggi statali e regionali, l’unico efficace rimedio non è stato posto in essere. Anzi,  soprattutto nel Mezzogiorno, le Regioni (sospinte dai Comuni) e lo Stato hanno consentito in totale deregulationnormativa la realizzazione di impianti eolici industriali in salsa mafiosa (l’Appennino Meridionale: Puglia, Campania, Molise, Basilicata) nonché la pioggia di cemento ed asfalto in tutte le varianti, comprese ed incluse le “aree protette.

Due più due notoriamente fa quattro. La più potente arma di controllo delle masse è la paura. Allora basta incuterla a dovere dall’alto di un pulpito istituzionale, incarnando un ruolo di potere per conto terzi. 

Come si uccide l’Italia? Gradualmente, un po’ alla volta, atterrando anche l’economia di aree particolarmente produttive (Emilia Romagna, Veneto, ed ora perfino Toscana in Garfagnana). 
Ci sono eventi e dettagli sul terremoto aquilano del 6 aprile 2009 (6.1 di magnitudo momento della scala Richter registrati a livello internazionale e non 5.8 come attestato dall’INGV) passati direttamente nel dimenticatoio, su cui invece dovremmo soffermare la nostra attenzione. Berluconi, Maroni e Bertolaso devono ancora spiegare al popolo italiano, soprattutto aquilano, ma soprattutto alla magistratura competente e determinata a far luce e persguire fino in fondo i respapobili di quella mattanza, perché mai mentre la Commissione Grandi Rischi il 3 marzo 2009 raccomandava pubblicamente la popolazione locale di stare a casa tranquilla, le autorità dello Stato sgomberavano di nascosto, qualche giorno prima, del tragico eventi, la sede della prefetura di L'Aquila, sede di coordinamento della Protezione Civile.

Dopo la strage di 27 bambini ed una maestra a San Giuliano di Puglia (il 31 ottobre 2002) provocata da un terremoto anomalo con ipocentro a dieci chilometri di profondità (genesi su cui è aperta un’inchiesta investigativa di ricercatori indipendenti), nel 2003 mediante il Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) numero 3274 veniva riformulata la classificazione delle zone sismiche del territorio italiano e stabilite le normative tecniche inerenti le costruzioni e ristrutturazioni nella varie zone sismiche. In base a quale principio scientifico e/o tecnico, sono state frettolosamente cambiate le carte in tutta la Penisola, isole incluse, resta un mistero di Stato.

«Il Comune dell'Aquila, stranamente non rientrava nella zona 1 (Pericolosa), ma in zona 2 (zona che in passato ha avuto danni per terremoti abbastanza forti, anche se risultava raso al suolo nel 1703» mi fa notare Marco Righetti.



Il 16 aprile 2009 l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, a scanso tardivo di responsabilità, ovvero del gioco italiota dello scaricabarile con i morti ancora caldi a terra, pubblica la monografia "Pericolosità sismica, normativa e zone sismiche nell’Aquilano", a cura di C. Meletti ed M. Stucchi.

Nel report si legge: "Con questo intervento intendiamo fare il punto sulla evoluzione della collocazione nelle zone sismiche dell’area dell’Aquilano in relazione alla sua pericolosità sismica. Il comune dell’Aquila fu classificato come sismico sin dal terremoto del 1915 del Fucino. Nel 1927 furono introdotte le classi (ovvero zone) sismiche e l’area dell’Aquila posta in classe 2, come quasi tutti i comuni dell’area. Altri 10 comuni della provincia furono classificati solo dopo il 1962; 4 di questi in seguito al terremoto del 1958 (Fig.1). In seguito al terremoto di Irpinia e Basilicata del 1980, nel 1984 tutto il territorio nazionale fu riclassificato con criteri omogenei, sulla base della “Proposta di riclassificazione sismica” del Progetto Finalizzato Geodinamica (GdL, 1980). Per tutta l’area aquilana fu confermata la classificazione sismica precedente: le aree colpite dai terremoti del 1915 e del 1933 erano zona 1, le altre in zona 2 (Fig.2).

Nel 1998 uno studio svolto per conto del Dipartimento della Protezione Civile (“Proposta 1998”, pubblicato come Gruppo di Lavoro, 1999) propose una nuova classificazione dei comuni italiani, che tuttavia non venne adottata dalle autorità competenti. Anche in quel documento per il comune dell’Aquila veniva confermata la zona 2. Per tutta la provincia veniva confermata l’afferenza alla zona sismica in vigore, tranne 6 comuni per i quali si proponeva il passaggio in zona 1: Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale, Pizzoli, Tornimparte (Fig.3). In seguito al Dlgs 112/1998, la competenza in materia di aggiornamento dell’assegnazione dei Comuni alle zone sismiche passò a Regioni e Provincie Autonome. Allo Stato rimase la competenza di definire i criteri generali per tale aggiornamento e la competenza in materia di norme tecniche. 

Il terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002 riportò drammaticamente alla attenzione il fatto che la situazione delle norme e della classificazione era ancora la stessa del 1984. Con un intervento di emergenza, l’Ordinanza PCM 3274/2003 aggiornò l’assegnazione dei comuni alle zone sismiche, combinando la classificazione allora vigente con la “Proposta 1998” e definendo per la prima volta la zona 4; da allora tutta Italia appartiene a una delle 4 zone sismiche. Lo stesso provvedimento adottò una nuova normativa sismica, coerente con l’Eurocodice 8, e stabilì i criteri con i quali si sarebbe dovuto realizzare uno studio aggiornato di pericolosità sismica.

Per tutta la provincia dell’Aquila venne confermata la classificazione precedente, con l’eccezione dei 6 comuni già citati (Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale, Pizzoli, Tornimparte) che passarono in zona 1. Le Regioni recepirono, con modeste variazioni (Basilicata, Lazio, Campania, Sicilia e Provincia di Trento), le nuove assegnazione dei comuni alle zone sismiche con propri atti (Delibere delle Giunte Regionali) nel corso del 2003 e del 2004. L’Abruzzo (DGR n.438 del 29/3/2003) recepì le assegnazioni dell’Ordinanza senza modificarle...".

A questo punto torna utile consiglio di lettura (per increduli e negazionisti), si tratta di uno studio pubblicato un decennio fa, intitolato “Stato delle conoscenze sulle faglie attive in Italia: elementi geologici di superficie. Risultati del progetto 5.1.2 “Inventario delle faglie attive e dei terremoti ad esse associabili (autori tre paleosismologi di chiara fama: F. Galadini, C. Meletti, E. Vittori). Ecco un breve stralcio introduttivo:
 
«Il progetto 5.1.2 “Inventario delle faglie attive e dei terremoti ad esse associabili” è legato alle ricerche in campo sismotettonico condotte dal GNDT nell'arco temporale di più di un decennio. L'importanza dei dati geologici sulle faglie attive ha fatto ritenere opportuna la raccolta ed una sorta di sistematizzazione delle informazioni disponibili sulle faglie attive del territorio nazionale. Questa fase di raccolta ha riguardato il solo ultimo anno della convenzione triennale 1996-1998. I database sulle faglie attive Già da diversi anni sono in corso di realizzazione presso altri enti delle banche dati contenenti le informazioni disponibili sulle faglie attive del territorio nazionale. Gli esempi più significativi vengono dall'Istituto Nazionale di Geofisica (Valensise e Pantosti, 1999) e dall'ANPA (Vittori et al., 1997)».

faglie sismiche attive (in rosso) - studio del paleoosismologo F. Galadini


Aggiungo che, seppure fosse ben nota alle autorità - Stato, Regione, Provincia, Comune, Protezione Civile, INGV, esperti, nonché studiosi annessi e connessi - la presenza nell’area urbana aquilana di alcune faglie sismiche attive (si leggano almeno gli studi del professor Galadini), sono stati autorizzati comunque addirittura interi piani di lottizzazione edilizia. Ed ora si fa anche di peggio, in virtù del mero profitto economico, in attesa della prossima catastrofe.

Torniamo al recente passato per capire come chi detiene il potere pianifica il peggio. Nel 2004 l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia presentava alla Commissione Grandi Rischi, la mappa di pericolosità MPS04 (pubblicata nel 2006) che in molte zone non trova corrispondenza con la classificazione sismica suddetta, anzi quasi la disconosce, ma le Regioni non recepivano o meglio non si adeguavano.
In riferimento alla città dell'Aquila - ancora oggi militarizzata e non ricostruita nonostante le promesse non mantenute dal piduista Berlusconi, aspirante senatore a vita per accaparrarsi l’immunità - quest’area urbana, attraversata da arcinote e pericolose faglie sismiche attive rientrava nella mappa INGV in zona di massima pericolosità e non media come da decreto del presidente della Repubblica.

Così è partito il tragico balletto delle responsabilità tra INGV (“io l'avevo detto…”) e Regione (“io non l'avevo compreso e non capisco nemmeno cosa mi stai dicendo…”).
In riferimento ai membri della Commissione Grandi Rischi (in primis Enzo Boschi, a capo dell’ INGV per lungo tempo), sapevano benissimo che le costruzioni, ma soprattutto le ristrutturazioni realizzate, non sono adeguate alla pericolosità della zona. Poco dopo il terremoto di 4 anni fa, preceduto da una sequenza (decollata a giugno del 2008) simile a quella odierna che investe la Calabria (il Pollino) l'INGV pubblica un documento in cui si fa notare quanto sopra che suona come un (“hai visto!”).
Le massime autorità scientifiche, tecniche e politiche per non smarrire l'abitudine a prendere per i fondelli il popolo italiano, dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che ha mietuto 309 vittime umane (ma il bilancio poteva essere anche peggiore se i vigili del fuoco non avessero salvato migliaia di persone dalle macerie), sono state "cambiate" o meglio "differenziate" a livello nazionale le zone sismiche, tant'é che per l'Aquila, la Regione Abruzzo, per non smentirsi e ammettere il fatale errore costato la vita ad innocenti, la colloca ancora in zona 2 e non 1 (pericolosa). In altri termini: incongruenze, contraddizioni e speculazioni in nome del dio profitto. In compenso le norme di costruzione dell'attuale zona 2 sono circa le stesse della vecchia zona 1.

Questa tragica situazione - secondo Marco Righetti - «è convenuta e conviene a Regione in quanto le opere edili pubbliche avrebbero un costo maggiorato (per progettazione e rispetto normative antisismiche più restrittive) di circa il 10/15 per cento e ai progettisti e Direttori dei Lavori (anche gli attuali) con meno responsabilità su danni precedenti e futuri, dovuti a sisma».

In altri termini, detto “terra terra”: in loco si stà ricostruendo con normative inadeguate all'effettiva pericolosità della zona. Rammentate le dichiarazioni illuminanti rilasciate dall'ex Direttore dell'INGV, tale Enzo Boschi - già condannato in primo grado a sette anni di reclusione dal Tribunale di L’Aquila - dopo il terremoto  e pubblicate dal settimanale L’Espresso e dai quotidiani Il Corriere della Sera e La Stampa: «Prevedere terremoti? L'unica difesa è costruire bene… Anch'io ho fatto tutto quello che in genere si fa per la carriera. Ho leccato il sedere quando c'era da leccarlo, ho assecondato, ho chinato la testa: non ho paura di negarlo…».

L’amico Angelo de Gaetano ha riassunto in parole esaustive la situazione: «Il cerchio si stringe, prima le chiaroveggenze dei terroristi della protezione civile, e degli esperti governativi, poi la legge che smarca lo stato dalla ricostruzione, scaricando costi e oneri assicurativi sulle comunità colpite (appena prima del sisma dell'Emilia) ora la gara d'appalto della Consip per la fornitura degli alloggi di fortuna in quantità industriale. Il prossimo terremoto artificiale è davvero "prossimo" e non potrà che essere nel profondo Sud, considerata la necessità di mascherare la strategia del terrore con la fatalità della catastrofe imprevedibile. Prepariamoci spiritualmente a resistere, non ne verremo fuori in breve e soprattutto vinceremo solo se siamo disposti a mutare paradigma, dalla schiavitù di inutili consumi e tecnologie alla libertà della sobrietà e della coltivazione degli "alimenti spirituali"».

L'Italia in fondo è una colonia a stelle e strisce, a libertà controllata e priva di democrazia. Perfino i nostri ufficiali di Stato Maggiore sono subalterni agli yankees in divisa che spadroneggiano sulla nostra terra e sui nostri mari. E i padroni nordamericani, grazie ai traditori nostrani della Costituzione, della Patria e del Popolo Sovrano, al vertice dello Stato e del Governo (alla voce Napolitano e Letta), fanno dal 1943 i loro porci comodi senza che nessuno abbia il coraggio di affrontarli e sistemarli a dovere, rispedendoli tutti oltre Atlantico (milizie armate, armamenti nucleari e spie) tanto per iniziare.


inchiesta:



riferimenti:

Atti Seduta 18-01-06
Faglie sismiche con epicentri
Faglie Galadini con epicentri (1)

FONTE
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